barbara a ny

Thursday, October 26, 2006

dovessi anche venir dall'America

-Sai, Alesa,- disse Ivan con voce ferma, - se avrò veramente la forza di guardare alle gemmette vischiose, potrò amarle soltanto ricordandomi di te. Mi sarà sufficiente che ecco, in un angolo del mondo, ci sia tu, e il vivere non riuscirà a venirmi a nausea. E' sufficiente questo per te? Se ti pare, prendila pure per una dichiarazione d'amore. Ma adesso, tu a destra, io a sinistra, e basta così, m'intendi?, basta così. Voglio dire che seppure domani io non partissi (credo che partirò senz'altro), e noi di nuovo avessimo in qualche modo a rincontrarci, ormai, di tutti questi argomenti, tu non mi farai più parola. Te ne prego vivamente. E sul conto di Dmitrij egualmente, te ne prego in modo particolare, non farmi mai più il minimo cenno! - incalzò bruscamente, esasperato. - Tutto, ormai, è esaurito, tutto è stato detto e ridetto, non è vero? E a te, dal canto mio, io pure farò in compenso una promessa: quando, a trent'anni, mi assalirà la voglia di "frantumar la coppa al suolo", allora, dovunque tu ti trovassi, io verrò ancora una volta a discorrere con te... dovessi anche venir dall'America, sappilo bene. Proprio apposta, verrò! Sarà assai interessante vedere un po' anche di te, come sarai diventato a quell'epoca! Come vedi, è una promessa abbastanza solenne.


da "I fratelli Karamazov" di Fedor Dostoevskij

1 Comments:

Blogger g.f.c. said...

che dire...commovente...la solita romanticona...meno male che ci sei....meno male che esisti...e raggiunta la soglia....mi toccherà passare l'oceano...e riabbracciarti....

3:44 PM  

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