Martin Luther King
Ragazzi,
volevo ricordarvelo l'anno scorso, poi è passato...ma non quest'anno. Oggi qui si festeggia Martin Luther King's day. Non ricordano la sua vera data di nascita, il 15 Gennaio 1929, perchè sono americani, e prima di tutto viene il profitto (tutte le feste tranne il giorno del ringraziamento e il 4 luglio sono previste di lunedì, per permettere un weekend lungo ai lavoratori, che di norma hanno 10 giorni di ferie l'anno). Gennaio è il Black History Month, e un lunedì di questo mese stupendo, è Martin Luther King's day. Volevo scrivere qualcosa, ma sapevo di non saperne abbastanza, e allora ho chiesto aiuto a Davide, che per primo mi ha parlato di lui.
A quasi 40 anni dalla morte perché ricordare Martin Luther King?
Fu un uomo di pace. Dedicò le sue migliori energie e la sua intera esistenza alla lotta al razzismo e alla segregazione razziale, alla giustizia sociale e alla pace tra i popoli. Scelse la strada stretta e radicale della non violenza, in un’epoca in cui la logica della violenza era (ed è) la strada più semplice da percorrere. La logica dell’esclusione era (ed è) la più praticata.
Fu un attivista cristiano. La sua fede cristiana permeò la sua visione del mondo, gli fornì un ideale ed una strategia adeguata per fronteggiare le sfide maggiori del suo tempo. Non indietreggiò pensando al costo che questa scelta comportava.
Morì a Memphis, era stato invitato lì per sostenere lo sciopero degli operatori della nettezza urbana, gli spazzini. Il pastore battista - Premio Nobel per la Pace, invitato ovunque da prestigiose istituzioni accademiche e ricche fondazioni, morì sostenendo i diritti violati di una categoria sociale priva di appeal e prestigio. In uno dei suoi ultimi discorsi diceva e ricorda a noi tutti:
“Ogni volta che vi accingete a costruire un tempio creativo, di qualunque genere sia, dovete accettare il fatto che nel cuore dell’universo esiste una tensione tra bene e male…Ebbene non si tratta di una lotta collocata da qualche parte laggiù, nelle forze esterne dell’universo, è una lotta strutturale alla nostra stessa vita…in ciascuno di noi c’è una guerra in corso. E’ una guerra civile. Non conta chi sei, non conta dove vivi, nella tua vita c’è una guerra civile in corso. E ogni volta che tu ti disponi a essere buono, qualcosa ti strattona, ti dice di essere malvagio. Succede nella tua vita. Ogni volta che ti disponi ad amare, qualcosa comincia a tirarti dalla sua parte, cercando di farti arrivare a odiare. Ogni volta che vorresti essere buono e dire cose gentili sugli altri, qualcosa ti spinge a essere geloso e invidioso e a diffondere malignità sul loro conto… in tutti noi esiste una sorta di schizofrenia…Nel cuore della natura umana esiste una tensione: e ogni volta che ci disponiamo a sognare i nostri sogni o a costruire i nostri templi, dobbiamo essere così onesti da riconoscerlo.
In ultima analisi, Dio non ci giudica per i singoli incidenti o per i singoli errori che commettiamo, ma per la tendenza generale della nostra vita. In ultima analisi, Dio sa che i suoi figli sono deboli e fragili. In ultima analisi, quel che Dio chiede è il vostro cuore sia retto…
Non è il caso che andiate a dire in giro che Martin Luther King è un santo. No davvero. Stamani voglio che sappiate che sono un peccatore come tutti i figli di Dio. Però voglio essere un uomo buono. E un giorno voglio sentire una voce che mi dice: ‘ ti accolgo e ti benedico, perché hai tentato. E’ bene che ciò fosse nel tuo cuore ”.
‘Tentare’ non significa fare uno sforzo e di fronte al fallimento scrollare le spalle, girarsi dall'altra parte - in segno di resa-, e continuare a iniettare nel proprio sistema circolatorio giorno dopo giorno dosi di cinismo e di indifferenza che uccidano lentamente l'anima.
‘Tentare’ significa dedicare il meglio della propria intelligenza e delle proprie energie ad uno scopo.
Nell’ultimo discorso, il 3 aprile, MLK si congedò dal mondo con queste parole:
“…ci aspettano giorni difficili. Ma davvero, per me non ha importanza, perché sono stato sulla cima della montagna. E non m’importa. Come chiunque, mi piacerebbe vivere a lungo: la longevità ha i suoi lati buoni. Ma adesso non mi curo di questo. Voglio fare soltanto la volontà di Dio. E lui mi ha concesso di salire sino alla vetta. Ho guardato al di là, e ho visto la terra promessa. Forse non ci arriverò insieme a voi. Ma stasera voglio che sappiate che noi, come popolo, arriveremo alla terra promessa. E stasera sono felice. Non c’è niente che mi preoccupi, non temo nessun uomo. I miei occhi hanno visto la gloria dell’avvento del Signore.”
Davide
Ne vorrei sapere di più, oggi ho acquistato un paio di libri scritti da lui, nella sua lingua, ed è un privilegio. Per ora non posso che osservarlo in uno di questi video, quando era ancora carne, sangue, parole e sguardo, capace di far vibrare ogni consonante, come quella lunghissima enne sul seen...e sentire, al di là di ogni indagine e conoscenza, fino alle lacrime, che si trattava di una persona illuminata, ispirata e piena di coraggio. Una persona speciale.
buona notte, barbi

1 Comments:
Grazie barbi e grazie mille davide, anche tu sei una persona davvero speciale.
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