barbara a ny

Wednesday, July 05, 2006

4 luglio: 1. Italia Italia!

Il racconto di questi quattro giorni lo devo dividere in alcuni capitoli (non disperate...). E per l'esatezza saranno: 1.Italia Italia! 2.L'america che vi aspettate 3.L'america che non vi aspettate

1. Italia Italia!

Questa volta per poter vedere l'Italia ho dovuto attraversare, come accennato, un pezzetto di oceano...e quella è stata la parte bella! La cosa terribile è stato arrivare su questo molo alla Dawson's Creek con questa casetta plasticosa con tanto di stereo per esterni a tutto volume che strombazza canti nazionalisti, il fumo del barbeque, la famiglia allargata al completo, che parla di armi e di quanto sia bella la caccia, che si contrae in quei sorrisi al Black Hole Sun...un brivido...l'aria condizionata a palla senza nessun bisogno...un altro lungo brivido...e poi un miraggio: il televisore... lo so, sono ingiusta...ma io voglio solo vedere l'Italia e sentirmi a casa, sentire il profumo di parmigiano, di pummarola, d'estate...e invece non c'è niente di più lontano di questo posto dalla mia Italia...cmq si comincia...mi canto l'inno finalmente, con la bandiera annodata al collo...cerco di godermi la partita, quando dopo pochi minuti i padroni di casa decidono che è tanto bello mettere il cibo sul tavolino proprio in fronte al televisore, così mi comincio a vedere le azioni veloci e aggressive tra una gamba fosforescente e una lentigginosa, e mi comincio seriamente ad innervosire...e non mi calmo quando uno dopo l'altro gli ospiti entrano e commentano "zero zero" tutti indignati...RAGAZZI NON E' FOOTBALL CAZZO!...insomma sempre più e' una sofferenza, e io soffro, soffro per l'italia e soffro perchè mi ritrovo a guardarla in questo posso assurdo...però tengo duro, e mi diverto, quando intuisco che Gattuso deve aver tirato un orecchio a Ballack... furbetto, mi fanno morire quando fanno gli stronzi senza farsene accorgere... e poi Zambrotta, col suo visetto dolce, anche lui mi fa morire... e poi il the Buffun come lo chiama eddie, no comment, un grande...e poi Camoranesi, e il suo capello (commento di eddie: what's up with his hair?! give me a break!)...cmq ragazzi al secondo tempo ho mandato a quel paese tutta l'educazione di cui sono capace, e mi sono piazzata proprio DAVANTI allo schermo, con una pannocchia in una mano e una coca cola nell'altra e guai a chi mi passa davanti, ora basta! E così è stato...il resto è storia, inutile che ve lo racconti io...potete immaginare da solì che quando l'italia ha segnato solo il mio urlo pulito ha invaso tutta quella selvaggia terra disabitata e folle, e l'ha scossa, non una ma due volte...tutti sono rimasti perplessi, ma io dovevo sfogare la tensione accumulata in questi giorni, ed è solo l'inizio. Domenica mi troverò un bar qui a manhattan e voglio SOLO italiani, voglio il commento italiano, il tifo italiano, il calore, le parolacce, il sudore, gli abbracci (eddie però può venire....). Mi sto preparando emotivamente...e poi la Francia, era destino, se sarà sarà più soddisfacente, sarà un sogno...e cmq la cosa più bella è stata risalire in barca, riaffrontare l'oceano, con gli sms le telefonate le urla il panico ancora gli sms, e il cuore colmo di gioia. Grazie, grazie, grazie.

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