Ragazzi carissimi Seconda parte
Ragazzi carissimi, sto rientrando ora da lavoro...e sono molto giù...ad alcuni di voi sembrerà ridicolo, ma oggi il non potermi staccare dalla sedia per seguire la partita in diretta, soffrendo e gioendo come ho sempre fatto dal lontano 1982 (qui sto mentendo, in realtà il primo mondiale che ricordo è quello dell'86, ho chiaro il flash dei giocatori affranti che escono dallo stadio, direzione spogliatoio...)è stato difficile. E' stato proprio triste, nonostante gli aggiornamenti di eddie (non solo mi porta via dal mio paese in pieno mondiale, ma c'ha pure il venerdì pomeriggio libero per godersi la partita...), nonostante i tanti pensieri di mio padre, mia madre e mia sorella...avrei voluto essere lì, a casa mia, nel caldo (che tutti voi mi state descrivendo così bene)che sfidiamo ogni anno con coraggio, senza aggrapparci all'aria condizionata come fanno qui, noi che amiamo soffrire e drammatizzare tutto, ma sì! mi è mancato tutto, disperare, sperare, esternare ogni più piccolo moto interiore, condividere, e infine esplodere, gioire, lasciarsi completamente travolgere...ad alcuni di voi sembrerà eccessivo...ma mi è mancata ogni cosa, l'estate italiana, quella vera, quella che suda, quella che mangia i cocomeri, i peperoni, le melanzane, mi manca il televisore sul balcone, a prendere un po' di brezza mentre si soffre...mi mancano le bandiere appese su quegli stessi balconi...mi manca tutto il calore, quello metereologico e quello sociologico...mi vengono in mente le notti magiche dei modiali del '90, io ero a lampedusa, stessa estate in cui è scoppiata la guerra nel Golfo...mi ricordo la reazione degli americani di fronte all'attacco del Kuwait, ora sì che i duri cominciano a giocare, perchè loro amano giocare così, a far guerre, e per quelle esultano e si scaldano...e invece eccoci, noi piccoli, poco muscolosi italiani, contenti di poter vedere tutti insieme una partita, contenti di poter vincere soffrendo, patendo, sbraitando...mi ricordo il piccolo roberto baggio, quanto era carino, me lo ricordo lasciarsi scivolare sul campo, incredulo lui per primo di ciò che aveva fatto...e mi ricordo schillaci inferocito...tutte le bottiglie di spumante stappate ad ogni fine partita, il panico, le strombazzate nel silenzio di quell'isoletta, ancora intatta, ancora pura, meraviglioso mediterraneo...e adesso mi ritrovo in un pizza shop pidocchioso, a strappare cinque minuti di gioco, e Buffon (o come lo chiama eddie buffun) che urla "Francesco Francesco" e dentro di me anch'io urlo disperata "Francesco Francesco..." con il proprietario napoletano che mi fa vedere la foto di Totti autografata...che triste consolazione, mi deprime anche di più...
e ora sta per arrivare la grande semifinale, giochiamo contro i padroni di casa...e indovinate qui che giorno è? il 4 luglio! ironic, qui tutti saranno concentrati sulla loro festa, e io avrò un solo desiderio: VEDERE L'ITALIA...poichè è vacanza e non si lavora (incredibile!) potrei godermi la partita in qualche meraviglioso bar italoamericano, dove il senso di solidarietà da immigrato si fa ancora più forte...e invece niente, sarò sperduta nel maryland, e non so ancora come farò...
ma ragazzi questa è una promessa, io ce la farò!...anche se non sarà mai lo stesso...
qualcuno sottolineava cosa non si fa per l'amore...ebbene questo è il contributo malinconico, che mi porta anche a ribadire il concetto di stamattina. Mi mancate tanto, tanto ma tanto.
Ora vado, a vedere la partita. b.

1 Comments:
Ok, pensavo che non avrei mai scritto su questo blog xchè non conosco la metà dei membri etc etc. ma mi sembra doveroso renderti partecipe di un'emozione così forte...è stato incredibile!!ho talmente sudato che credo di aver perso tre chili in pozzanghere.
non voglio farti soffrire la lontananza più di quanto già non stai facendo, ma è stato un delirio...ed ecco che è arrivato il tuo msg, allora l'hai vista?!
qui fuori è un casino,io sono uscita in pigiama, il cane che abbaiava,ed il bello che nessuno ci fa caso.ci siamo gridati di felicità macchine con macchine,persone con macchine e stasera non importa se non sono ancora laureata,se il caldo appiccica la maglietta alla schiena,stasera è meravigliosa!
Post a Comment
<< Home