Totti, Meier e i sogni prima della notte
Non so se è il blog che porta bene, ma più continuiamo e più succedono cose emozionanti e inaspettate, e così, nonostante la stanchezza, nonostante il nervoso per queste giornate prosciugate dall'orario di lavoro, nonostante sia lunedì (e io lo odio da sempre il lunedì...) nonostante tutto eccomi ancora qui perchè quest'oggi sono successe delle cose a dir poco straordinarie.
...ore 11:00...l'italia comincia a giocare e io non posso seguirla, non posso collegarmi a internet, non posso che aspettare gli sms di eddie che quanto meno mi dice se segnamo o no...ma a me non basta, e quando comincia il secondo tempo e mi arriva l'sms di eddie, e scopro che non si trattava di un gol ma di un'espulsione non ce la faccio più, e esco (anticipatamente) per la pausa pranzo...cammino per un paio di blocchi e finalmente eccolo, il simbolo dei mondiali e una scritta inequivocabile: "watch all the games here" e entro. Premessa: erano tutti australiani...ma non mi intimidisco, mi siedo e con il cuore a mille (e non è una metafora nè una similitudine...insomma avevo proprio la tachicardia) seguo gli ultimi 20 minuti...mi copro gli occhi, sbraito, mi lamento...e poi succede l'incredibile...rigore nei minuti di recupero (vaglielo a spiega' a questi la zona Cesarini)...cmq io non ce la faccio, sto per svenire non posso guardare, non guardo, con eddie al telefono (l'unico dalla mia parte) ahah aiuto AAAAAAAAAHHHHH! GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL!!!!!! gli schermi giganteschi del bar si riempiono del volto di totti, meraviglioso che si succhia il pollice e io penso solo "amore mio quanto sei bello" e poi mi dico "va bene, ora devo tornare a lavoro", ma non ce la faccio, e resto lì, ancora un po' a guardare. E poi torno a lavoro, che mi tremano ancora le mani.
Alcune ore più tardi queste stesse mani tremanti per le prodezze di Totti, hanno provato un'altra grande emozione. Hanno stretto le mani di uno dei più importanti architetti esistenti al mondo, all'improvviso e inaspettatamente. Hanno stretto le mani di Richard Meier. Forse voi vi starete chiedendo perchè questo evento è tanto importante, magari lo detestate anche Meier, pensando all'Ara Pacis. Ma io, mentre gli dico che ho visitato la sua Chiesa di Tower Three Heads e l'Ara Pacis, e che le ho apprezzate tanto, penso ad altro...e penso ad altro mentre mi allontano ancora con quella sensazione di morbidezza che le sue mani grosse e lisce mi hanno lasciato...ero al primo anno, esame di geometria descrittiva, e disegnavo la sua Giovannitti House, quando si disegnava con la matita, quando si doveva scegliere un'assonometria, e ogni tratto era un pezzo di comprensione, di visione consapevole, quando c'era energia ed entusiasmo...e penso a quando quella stessa casa poi l'ho ritrovata, in un bosco di Pittsburgh, Pennsylvania...vera, reale, imperfetta ma bellissima...ho ritrovato quella casa come ho ritrovato me stessa, dopo anni in cui non sognavo più, non pensavo quasi più. E ho ritrovato la luce che avevano i miei sogni, il silenzio melodioso, la consistenza rarefatta e fredda. E mi ricordo del perchè sono qui, del lungo viaggio che ho dovuto fare per arrivare a stringere la mano a Meier. Per stringere la mano ai miei sogni. Ripenso a tutte queste cose e sono felice.

2 Comments:
cara Barbara è stato emozionante leggere il tuo racconto dei mondiali anche per una come me che non sta partecipando a questa festa mondiale.Ho potuto comunque intuire,ma solo perché sono molto prespicace che l'Italia aveva vinto...coperti da una meravigliosa luce rosa e arancio i cittadini di Frascati hanno pensato di dimostrare con un insolito pudore la loro immensa gioia e,con la discrezione che li contraddistingue,volendo essere semplici e non strafare...hanno bloccato il traffico del centro-ricoperto le strade con le bandiere dell'Italia- sbraitato fino allo sfinimento che l'Italia aveva vinto...le mie povere orecchie...:(...
se ci fosse stato lì il povero Meier,probabilmente avrebbe pensato che non ci meritiamo le sue opere :D...immagino l'emozione che hai provato cara Barbara,ho pensato subito anche io a quella casa nascosta nella foresta di Pittsburgh...era uno degli ultimi giorni del nostro soggiorno negli USA,ero in macchina con un pò di persone(visto che le macchine di quegli studenti sono delle portaerei)e lei è apparsa nella nebbia e mi ha fatto uno strano effetto...
...sì Valeria...siamo delle povere vittime...per qualsiasi cosa sull'ara pacis...chiedi a Claudia...
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