...calore estivo...
cara Barbara,
qui a Roma fa molto caldo,ormai la temperatura è stabile al di sopra
dei trentacinque gradi,l'aria è rigonfia d'acqua...
ti trascini nelle strade e avresti solo voglia di strapparti la pelle di dosso e
tuffarti in una vasca piena d'acqua...ma non immagini quanto siano belle e gradevoli
queste sere...torno a casa negli orari più diversi come ben sai,apro le serrande
che ho lasciato appena socchiuse durante il giorno perché l'aria possa entrare ...
c'è silenzio,l'aria ha un odore di salsedine e di fiori,accendo le mie candeline nuove
e mi siedo sul balcone per rilassarmi.Non sento più la fatica della giornata afosa.
Purtroppo non ho un panorama molto esteso di fronte a me,
ma confido nella discrezione dei miei cari vicini.Ogni tanto sento una leggera brezza
che ha più che altro lo stesso effetto del phono sui capelli,
non aiuta a rinfrescarsi ma è un massaggio delicato e piacevole.
Mi sento un pò sospesa e non capisco se è per l'emozione o
per la pressione del sangue che piano piano scende...così,scivolo via nei miei pensieri,
o forse sono svenuta e non riprenderò mai più conoscenza :D
Ogni sera mi sembra la vigilia di una vacanza invece solo a fine luglio potrò davvero
rilassarmi e approfittare del tempo.
Intanto a Trastevere hanno organizzato degli spazi per passeggiare.La scorsa settimana siamo scesi
sulle sponde del fiume davanti a piazza Trilussa.Avevano disposto miliardi di fiaccole sul bordo
dell'acqua e allestito delle proiezioni artistiche con dei suoni molto suggestivi.
Mi sono riempita gli occhi di quella luce soffusa.Anche se i suoni e i disegni delle lupa
sugli argini avevano qualcosa di inquitetante,abbiamo passeggiato per un pò e poi,
come rito iniziatico della stagione,ci siamo comprati un'anguria fresca e
l'abbiamo degustata a casa mia.In quel momento ho pensato di organizzare un
dopo cena per il sabato successibo con gelato e prosecco.Sono venute un pò di persone e ho scoperto che
il mio balcone è davvero troppo stretto e che i miei vicini lavorano anche di domenica :D
Non sapevano che anche io dovevo svegliarmi alle sette e mezza per andare in giro in bicicletta:D
Ora sono al lavoro e forse dovrei iniziare a fare qualcosa.Scrivo delle frasi tra un comando
e l'altro di Autocad.Spero che il mio discorso non risulti troppo sconclusionato.
Intanto volevo trasmettervi una parte di un paragrafo di Murakami Haruki,una riflessione su questi mezzi di comunicazione virtuale:
"...Grazie alle linee telefoniche,ai cavi sotterranei,e alla comunicazione satellitare,siamo tutti collegati.Giganteschi computer regolano tutto ciò.Tuttavia,pe quanto questo sistema sia sofisticato e complesso,se noi non abbiamo voglia di parlare,no npuò avvenire nessun collegamento.Oppure,anche se c'è questa volontà,come nel mio caso attuale,ma non si conosce il numero si telefono delll'altra persona (perché ci si è dimenticati di chiederlo) non c'è modo di collegarsi.èuò anche succedere che pur avendo chiesto il numero,lo si sia dimenticato o si sia perso l'appunto.Un'altra ipotesi è sapere il numero ma sbagliare a formarlo.Anche in quel caso,non riusciamo ad entrare in contatto.Siamo una specie terribilimente imperfetta e grossolana.Ma mettiamo il caso che io riuscissi a superare i suddetti ostacoli e a chiamare Yuki.Potrebbe benissimo dirmi "Adesso non mi va di parlare.Ciao" ,e chiudermi il telefono in faccia:in quel caso non si produrrebbe alcuna conversazione.Sarebbe solo un esempio di interesse unilaterale.Il telefono,in ogni caso,sembrava irritato da questo stato di cose..."
PICCOLA MALINCONIA VIRTUALE...A VOI NON CAPITA DI PENSARE QUESTO?
qui a Roma fa molto caldo,ormai la temperatura è stabile al di sopra
dei trentacinque gradi,l'aria è rigonfia d'acqua...
ti trascini nelle strade e avresti solo voglia di strapparti la pelle di dosso e
tuffarti in una vasca piena d'acqua...ma non immagini quanto siano belle e gradevoli
queste sere...torno a casa negli orari più diversi come ben sai,apro le serrande
che ho lasciato appena socchiuse durante il giorno perché l'aria possa entrare ...
c'è silenzio,l'aria ha un odore di salsedine e di fiori,accendo le mie candeline nuove
e mi siedo sul balcone per rilassarmi.Non sento più la fatica della giornata afosa.
Purtroppo non ho un panorama molto esteso di fronte a me,
ma confido nella discrezione dei miei cari vicini.Ogni tanto sento una leggera brezza
che ha più che altro lo stesso effetto del phono sui capelli,
non aiuta a rinfrescarsi ma è un massaggio delicato e piacevole.
Mi sento un pò sospesa e non capisco se è per l'emozione o
per la pressione del sangue che piano piano scende...così,scivolo via nei miei pensieri,
o forse sono svenuta e non riprenderò mai più conoscenza :D
Ogni sera mi sembra la vigilia di una vacanza invece solo a fine luglio potrò davvero
rilassarmi e approfittare del tempo.
Intanto a Trastevere hanno organizzato degli spazi per passeggiare.La scorsa settimana siamo scesi
sulle sponde del fiume davanti a piazza Trilussa.Avevano disposto miliardi di fiaccole sul bordo
dell'acqua e allestito delle proiezioni artistiche con dei suoni molto suggestivi.
Mi sono riempita gli occhi di quella luce soffusa.Anche se i suoni e i disegni delle lupa
sugli argini avevano qualcosa di inquitetante,abbiamo passeggiato per un pò e poi,
come rito iniziatico della stagione,ci siamo comprati un'anguria fresca e
l'abbiamo degustata a casa mia.In quel momento ho pensato di organizzare un
dopo cena per il sabato successibo con gelato e prosecco.Sono venute un pò di persone e ho scoperto che
il mio balcone è davvero troppo stretto e che i miei vicini lavorano anche di domenica :D
Non sapevano che anche io dovevo svegliarmi alle sette e mezza per andare in giro in bicicletta:D
Ora sono al lavoro e forse dovrei iniziare a fare qualcosa.Scrivo delle frasi tra un comando
e l'altro di Autocad.Spero che il mio discorso non risulti troppo sconclusionato.
Intanto volevo trasmettervi una parte di un paragrafo di Murakami Haruki,una riflessione su questi mezzi di comunicazione virtuale:
"...Grazie alle linee telefoniche,ai cavi sotterranei,e alla comunicazione satellitare,siamo tutti collegati.Giganteschi computer regolano tutto ciò.Tuttavia,pe quanto questo sistema sia sofisticato e complesso,se noi non abbiamo voglia di parlare,no npuò avvenire nessun collegamento.Oppure,anche se c'è questa volontà,come nel mio caso attuale,ma non si conosce il numero si telefono delll'altra persona (perché ci si è dimenticati di chiederlo) non c'è modo di collegarsi.èuò anche succedere che pur avendo chiesto il numero,lo si sia dimenticato o si sia perso l'appunto.Un'altra ipotesi è sapere il numero ma sbagliare a formarlo.Anche in quel caso,non riusciamo ad entrare in contatto.Siamo una specie terribilimente imperfetta e grossolana.Ma mettiamo il caso che io riuscissi a superare i suddetti ostacoli e a chiamare Yuki.Potrebbe benissimo dirmi "Adesso non mi va di parlare.Ciao" ,e chiudermi il telefono in faccia:in quel caso non si produrrebbe alcuna conversazione.Sarebbe solo un esempio di interesse unilaterale.Il telefono,in ogni caso,sembrava irritato da questo stato di cose..."
PICCOLA MALINCONIA VIRTUALE...A VOI NON CAPITA DI PENSARE QUESTO?

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